E' Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, il primo parlarne: solo nel 2009 sono stati imprigionati 9 ragazzi per essersi rifiutati di imbracciare il fucile e la tuta mimetica.
Interessante è la storia di Natan, diciannovenne di Haifa, che dallo scorso Novembre viene incarcerato e poi rilasciato dopo pochi giorni. Ad oggi è stato in cella già 116 giorni. Ad Amnesty International ha affermato che si rifiuterà finché non vi sarà piena pace nella sua martoriata terra perché, a suo dire, oggi nella striscia di Gaza c'è l'apartheid. Israele non permette ai palestinesi di farsi un futuro e non garantisce neppure il diritto di voto. E lui non vuole essere corresponsabile di questa ingiustizia.
Pregnante anche la storia di una ragazza, Noam Gur, andata in prigione ad Aprile dello scorso anno per essersi rifiutata di entrare nel corpo militare quando aveva 18 anni. "L’arruolamento in un esercito che, da quando è stato istituito, è stato coinvolto nel dominio di un’altra nazione e ha saccheggiato e terrorizzato la popolazione civile sotto il suo controllo”, avrebbe dichiarato dopo l'ennesima diserzione.
I casi di rinuncia sarebbero aumentati dopo l'operazione Piombo Fuso che ha terrorizzato il Paese e provocato molto shock soprattutto nelle giovani generazioni. E queste ne sarebbero le testimonianze.