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Pier Luigi Bersani : l'intervista non richiesta

Mercoledì, 19 Giugno 2013 10:00

Ieri sera, Lilli Gruber ha intervistato Pierluigi Bersani. O meglio forse voleva, ma non ci è riuscita. Peccato perché solo pochi giorni prima, assieme ad un giornalista del Messaggero, era stata molto saccente con Roberto Fico, esponente del M5S e presidente della Vigilanza Rai. E sarebbe stato bello rivederla così anche con l'ex segretario del PD.

La puntata si apre con un elogio al Governo Letta e ai suoi risultati al G8 in Irlanda. L'eterna riunione dei "Grandi del mondo" che non si capisce bene cosa serva ancora e cosa poi si decida nel dettaglio, tranne fatti e costazioni ovvie a tutti. Combattere l'evasione fiscale e il riciclaggio, credo sia una idea ovvia a tutte le persone oneste. Ma si continua a fare il G8 sul nulla.

Dopo l'intervista "scendiletto" fatta da Floris...

Quella senza vere domande di Gruber (in onda con capelli in piega a forma di lampadario), fatte paradossalmente da Massimo Franco, ospite in puntata...

Ecco le domande che sarebbero da fare, secondo il personale parere del sottoscritto, e che sarebbero poste se ne fosse possibile:

1) Salve On. Bersani. Come sono oggi i suoi rapporti nel Partito? Conterà in Congresso? Con chi ha ancora un dialogo e chi invece le ha girato le spalle?

2) Quale è il deputato o senatore, da lei messo in lista vista la legge elettorale vigente, che lo ha deluso di più?

3) Lei ha detto che il PD deve scegliere se essere uno "spazio politico" o un "soggetto politico". Non crede sia un dibattito evasivo ed inconcludente?

4) Riprendendo la domanda di prima, lei è stato segretario del Partito Democratico per 4 anni. Se il partito discute ancora della sua forma ed è in crisi, non ritiene che la colpa sia anche la sua?

5) Non crede, come sostengono alcuni osservatori, che la nascita del Movimento Cinque Stelle sia anche un po' causa del cosiddetto "apparato ortodosso" ostile nell'apertura alle novità?

6) Lei, almeno da quanto sostiene, voleva il Governo del "cambiamento". Chi avrebbe inserito nella sua squadra?

7) L'analisi fatta con Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera in parte è condivisibile. Come lei converrà oggettivamente, il M5S ha travolto tutti a livello elettorale. Non crede che la sua coalizione e lei in primis non abbiate incarnato fino in fondo il grido di svolta che il Paese chiedeva? Forse lei era visto come un uomo del passato...

8) Perché lei ha basato tutta la sua campagna elettorale sul rapporto col Centro di Monti, poi asflatato nelle urne? Questo non ha fatto fuggire molti elettori di sinistra?

9) Rieleggere Napolitano non è stato il fallimento dei partiti, ed in primis il suo che ha maggior peso parlamentare, dando un senso di assoluta impotenza?

10) Lei voleva il Governo del "cambiamento". Perché far scegliere il capo dello Stato a Berlusconi nelle segrete stanze, scelta poi ricaduta su Marini, aprendo quindi il dubbio delle larghe intese? Perché non interpellare il Movimento Cinque Stelle, il cui elettorato voleva una svolta nel Paese?

11) Perché non avete scelto Prodi subito alla prima votazione?

12) Non crede siano peggiori i 101 che non hanno votato Prodi, vostro ex premier e fondatore del Partito,  e non i 200 di Marini? E perché non vengono ancora fatti i nomi?

13) Come ci può garantire che il Congresso sarà aperto e plurale?

14) Perché era ostinato nel fare le riforme istituzionali con il PDL e non con il M5S se voleva davvero un cambiamento in Italia?

Ecco invece l'intervista fatta a Roberto Fico, qualche giorno prima, sempre da Gruber...

 

 

 

 

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