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La caduta di Alba Dorata : arrestati i leader

Lunedì, 07 Ottobre 2013 13:31

In una Grecia dilaniata dalla crisi economica, dalla cattiva politica e gestione del paese, circa un anno fa sale al potere Alba Dorata, partito politico di chiaro orientamento neofascista nato nel 1993 per mano di Nicholas Michaloliakos. 

Conducendo una campagna elettorale basata sul contrasto della disoccupazione, dell’immigrazione e delle politiche d’austerità, nel Giugno del 2012 arrivano ad ottenere ben 21 seggi al parlamento ellenico, con lo slogan : “Così possiamo liberare questa terra dalla sporcizia".

Le chiare posizioni  xenofobe, anticomuniste e antidemocratiche non hanno spaventato né scosso in alcun modo il popolo greco, che si è lasciato incantare dalle belle parole, finalizzate solamente  ad ottenere dei voti, senza conquistare nulla d’importante a livello sociale e politico. 

Le violenze perpetrate dai componenti del partito di Alba Dorata sono numerose (aggressioni e addirittura omicidi), coperte però dal carattere istituzionale che assumono a causa della comoda posizione dei membri  in parlamento. Il popolo greco rimane a guardare, ma nel frattempo il KKE, storico partito comunista greco organizza “la resistenza”  tramite manifestazioni e altre forme di rivolta, che gli sono costate aggressioni e intimidazioni varie.

Fortunatamente, nelle scorse settimane, i leader del partito fascista greco sono stati arrestati con l’accusa di aver commesso svariate violenze: saranno giudicati in un processo e forse la Grecia potrà liberarsi dal fardello del neofascismo, che è stato, e sempre sarà sinonimo d’ignoranza e di disinformazione. 

Yuri D’Alessio

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