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Erotikà e il sesso in quarantena

Martedì, 28 Aprile 2020 18:31

Slow dating e teledildonica per single e fidanzati durante il distanziamento sociale

Parliamoci chiaro, l’emergenza Covid-19 ha messo a dura prova ognuno di noi. Oltre alle sane preoccupazioni per la salute o per il lavoro, subentrano le naturali preoccupazioni per il discorso sesso.

Eh già. Perché per quanto ci costi ammetterlo, il sesso gioca nella nostra vita un ruolo fondamentale. L’attaccamento alla sfera della sessualità accompagna di pari passo quello dell’attaccamento alla vita. Nessuno, e sottolineo nessuno, ha pensato che il lockdown fosse un problema squisitamente finanziario.

Tutti, in un modo o nell’altro, abbiamo dedicato più di un semplice pensiero al sesso. E se per le coppie conviventi, la quarantena garantisce una riscoperta dell’intimità, per i semplici fidanzati, per i single, gli amanti e i cosiddetti friends with benefits, la reclusione coincide con la netta interruzione del piacevole trastullo sessuale.

Scandagliare le app di incontri, i siti porno, i racconti erotici, diventano azioni quotidiane per soddisfare la libido e dar sfogo ai meri istinti carnali. Un plauso alla tecnologia, direi, che ormai da tempo prima della quarantena aveva soppiantato il buon vecchio approccio vis a vis. Siti di incontri, chat anonime, persino il caro e vecchio facebook è stato rispolverato per assurgere a cupido in questo momento di gramezza sessuale. Eh sì, perché se ad ora è impossibile trovare un complice per i nostri bisogni, non è detto che non ci si possa far trovare preparati appena il governo ci darà la buona uscita.

App come Tinder ricevono un incremento sostanziale di utenti e la clausura non fa altro che aumentare l’ansia dello swiping, cioè del gesto compulsivo del pollice nello scorrere i contenuti sullo schermo del telefono. Lo swipe è il nemico numero 1 di tutti i siti di dating, secondo i quali l’utente, sulla base di foto e brevi descrizioni, deve accettare o bocciare qualcuno in pochi secondi.

Ecco dunque che il web va incontro a chi fa del dating online uno strumento di ricerca seria del partner.

Come in risposta al fast food è nato lo slow food, così, in risposta a quelle applicazioni di becero swiping e mera fisicità, nasce quindi lo slow dating. Lontano dalle app alla “mordi e fuggi”, che offrono un catalogo di volti tra cui scegliere o essere scelti, senza gratificazione, lo slow dating offre un’esperienza di ricerca più rilassata e realmente calibrata sulle proprie preferenze e predisposizioni, anteponendo la qualità alla quantità.

Pioniere di questa nuova forma mentis di dating è ONCE, innovativa app di incontri (gratuita) che ti propone un solo match al giorno, sulla base di algoritmi fondati su geolocalizzazione ed età. Il corteggiamento lento e consapevole, al fine di un incremento dell’autostima e della gratificazione, garantisce maggior consapevolezza da ambo le parti ed evita l’effetto della choice overload, ovvero un sovraccarico da eccesso delle opzioni disponibili. In presenza di un numero molto elevato di opzioni, infatti, il cervello umano fa più fatica a decidere in modo consapevole e sensato e ci si ritrova spesso inerti, smarriti e del tutto incapaci di fare una scelta sana e con una possibile prospettiva futura. Poter disporre di un solo match al giorno, una sola proposta, è invece qualcosa di più compatibile con il processo decisionale. Il dating lento migliora anche la qualità delle conversazioni, perché il corteggiamento richiede un investimento più consapevole e rispettoso del nostro tempo.

Ora, anche per i fidanzati forzatamente distanti il web ha trovato la soluzione. Per tutte quelle coppie che da tempo ormai immemore hanno salutato i buoni e sani coiti è giunto il momento di abbandonare l’antico sesso telefonico. Infatti, se in principio ci furono i sexting e le foto erotiche, la tecnologia attuale alza decisamente l’asticella prestazionale dell’autoerotismo, abbracciando la teledidolnica.

Il nome chiarisce già di per sé di cosa stiamo parlando. Con teledildonica si definisce ogni dispositivo sessuale controllato da o attraverso un computer. I dispositivi in questione hanno le sembianze di comuni sex toys, che riescono a tradurre gli input digitali remoti in sensazioni fisiche, permettendo alle persone di fare cybersesso con il partner in tempo reale controllandone i toys. Cybersesso. Esatto.

Il termine è stato coniato nel 1975 dal pioniere della tecnologia informatica Ted Nelson, ma all’epoca lo sviluppo tecnologico non era tale da poter sostenere un’apparecchiatura del genere. Il discorso è stato ripreso a metà degli anni duemila e da lì, l’industria dei sex toys a distanza ha raggiunto vette inimmaginate in precedenza.

Di fatto la teledildonica sta rapidamente creando un ambiente erotico di nuova concezione. Resta da chiarire che tipo di trasformazioni produca nei comportamenti sessuali di coloro che ne vengono a contatto. Che esperienze sortisce il sesso virtuale? Cosa succede a livello psicosensoriale? Quali sensi saranno coinvolti?

Per rispondere a questa serie di interrogativi, elenco di seguito una serie di dispositivi attualmente in commercio che stimolano i cosiddetti tecnorgasmi.

Uno fra tutti è Talk2Me (meno di 100 dollari), un vibratore per donne a forma di coniglio che traduce l’input audio (da TV, iPod o la voce del partner) in tipi di vibrazione. Ora immaginate il coinvolgimento del senso uditivo al piacere sessuale, immaginate la voce di un partner guidarvi e portarvi al piacere. In periodi in cui l’alternativa migliore al sesso vero e proprio rimane quello digitale, un apparecchio come questo può sicuramente rivoluzionare le notti in chat con la propria metà.

Altro strumento degno di nota è Mojowijo, composto da una coppia di vibratori da installare ai joystick della Wii (reperibili a meno di 50 dollari). I movimenti del telecomando vengono tradotti in vibrazioni dell’altro e integrandolo con Skype consente ai partner di giocare a distanza, guardarsi e sentirsi più vicini.

Ora, laddove le restrizioni per il Covid-19 mettano ko la parte erotica e sessuale delle nostre vite, insita nella condivisione dell’esperienza con il partner, invece di abbatterci e farci prendere dallo sconforto, proviamo a tastare nuovi lati del sesso a distanza e della conoscenza sul web.

D’altronde, la sperimentazione è alla basa di ogni rapporto sessuale.

Divertitevi.

 

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