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Napolitano e Grillo : dalle litanie ai deliri

Mercoledì, 01 Gennaio 2014 23:08

I siti di quest'oggi, 1 Gennaio 2014 (auguri a tutte e a tutti), aprivano in pompa magna con il "mancato boicottaggio" da parte delle italiane e degli italiani verso il consueto discorso di fine anno del Presidente della Repubblica alla Nazione e del "controdiscorso" del fondatore del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, alle cittadine e ai cittadini. E' interessante analizzarli nel profondo tutti e due.

Giorgio Napolitano entra nelle case delle famiglie subito dopo i tg delle 20, notevolmente affaticato e col viso piuttosto sofferente. Sono molti i passaggi dove la voce di fatto svanisce, la salivazione è parecchio accentuata, accasciandosi in alcuni istanti, sulla sua spalla sinistra quasi chiedendo forza agli dèi.

Il suo discorso è nel suo stile classico: ampolloso, di un italiano antico e magniloquente. Tenta in tutti i modi di essere in contatto per una volta l'anno con i cittadini tutti, con passaggi sulle sofferenze di ogni giorno e quindi sulla crisi. Apre sintetizzando al massimo i traumi e le scosse scioccanti che il Palazzo ha subito in questo ultimo anno: dal boom elettorale del M5S, al Governo Letta e all'elezione plebiscitaria di Renzi alla segreteria del Partito Democratico. Sorvola completamente la questione della sua rielezione, scelta da evitare secondo la prassi costituzionale, decidendo di commentare solo i pareri critici di alcuni giornalisti alla fine del monologo. Decide di leggere alcune lettere speditigli al Quirinale dalla gente comune, alle quali, seppur presentate come una scelta storica da tutti i siti internet, non dà risposta in diretta. Quasi che voglia lavarsi la coscienza di un impasse politico e di istituzioni che latitano a dare risposte.

Striglia le opposizioni, riferendosi al Movimento di Beppe Grillo, chiedendo non un confronto distruttivo, ma propositivo e senza urla. Forse si dimentica di quando il PDS, di cui lui era un illustre esponente, inchiodava per giorni, in parlamento, il governo del C.A.F. , con ostruzionismi e contrapposizioni severe. Altri tempi. E scorda forse che l'Italia è governata da quasi due anni e mezzo da governi di "grande coalizione". Perché allora la politica è impantanata?

Accenna appena alla Terra dei Fuochi, ma opta di non dare risposta alle mamme di quei territori che hanno inviato a lui e a Papa Francesco oltre 150.000 cartoline con richiesta di solidarietà. Chiude il messaggio con una bacchettata ad alcuni opinionisti, varie testate e trasmissioni tv che gli imputano di aver sfondato i paletti conferitegli dalla Costituzione e di essere un monarca assoluto, "Tutte le scelte politiche appartengono al Parlamento e non a me. Ed è ridicolo affermare di avere dei super poteri". Non rispetta invece il dettato costituzionale quando afferma di andarsene quando lo riterrà opportuno e quando la politica si assesterà: facoltà che la Carta non gli conferisce, non è nei suoi compiti, non può dimettersi prima (eccetto che per motivi gravi di salute o legati a scandali) e soprattutto quando egli voglia. Altrimenti la figura del Capo dello Stato si trasfroma in una carica politica, quale non dovrebbe essere. Ma solo di garanzia, quindi immutabile agli eventi. Presidente, che ne pensa?

Napolitano e Grillo : Il "contro-discorso" di Beppe Grillo

Anche l'ex comico genovese, decide di trasmettere in streaming sul suo blog un discorso che, vista la presenza in Parlamento dei suoi ragazzi come parlamentari, si trasforma in un appello al suo elettorato. Non è la prima volta che Grillo sceglie di parlare in contemporanea col Capo dello Stato: successe anche anni fa con i "discorsi all'umanità", trasmessi addiritutta da Stream TV.

Il messaggio di Grillo è nel repertorio dei suoi comizi. Critica aspramente Enrico Letta, difende i suoi parlamentari dall'accusa di non aver fatto e di non fare nulla, sostiene che solo il suo Movimento è contro le lobby che soffocano questo Paese.

Delira sognando l'abolizione della Corte Costituzionale, sostituendola con una assemblea di cittadini eletti a sorte. Si dimentica che corti del genere esistono in tutto il mondo. E che fino a pochi anni fa, la nostra e quella tedesca erano le più indipendenti del pianeta.

Prospetta una vittoria schiacciante alle elezioni europee del prossimo Maggio e chiede un referendum sull'Euro: facoltà non prevista nelle consultazioni di quel tipo dalla Carta Costituzionale.

Napolitano e Grillo : Il fantomatico "mancato boicottaggio" e il blocco degli accessi al blog

I siti di quest'oggi aprivano tutti con il cosiddetto "mancato boicottaggio" degli spettatori verso il discorso dell'Eterno Presidente, Giorgio Napolitano. Nessuno di loro ha considerato l'ascolto record della tv in generale, nel 31 Dicembre, di questo anno: quasi 19 milioni di telespettatori contro i 17 dell'anno scorso. Causati, quasi sicuramente, dalla profonda crisi che stiamo vivendo, obbligando le famiglie a restare in casa. E il messaggio essendo a reti unificate, è normale che sia visto. Vi era scelta?

Veniva anche segnalato il default del blog di Grillo nel momento della trasmissione del messaggio, che scrivono essere partito in ritardo e con notevoli problemi tecnici. Resta il fatto che ad ora, è stato visualizzato su YouTube da quasi 400.000 utenti.

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