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Se Dio vuole, la recensione in anteprima.

Domenica, 29 Marzo 2015 23:47

Le novità cinematografiche migliori del panorama italiano arrivano da registi che se non sono al primo lungometraggio, poco ci passa. La settimana scorsa vi parlavo bene di “Ho ucciso Napoleone” di Giorgia Farina al secondo film dopo “Amiche da Morire”, oggi è la volta dell’esordio dietro la macchina da presa di Edoardo Falcone in “Se Dio vuole”, prodotto da Rai Cinema e Wildside e distribuito da 01 Distribution dal 9 aprile prossimo.

La sorpresa viene da più direzioni. Edoardo ha una lunga storia da sceneggiatore alle spalle, dal recentissimo “Confusi e Felici” di Massimiliano Bruno, al quale sono dedicati e non passano inosservati i ringraziamenti nei titoli di coda. Sempre con Bruno aveva già collaborato in “Nessuno mi può giudicare” e “Viva L’Italia”. Stavolta però cambia registro e accanto alla linea comica delle precedenti esperienze in cui era “a servizio” di altri, aggiunge un timbro quasi fuori moda, ma che sono davvero felice qualcuno abbia il coraggio di riacciuffare, quello tanto caro alla commedia all’italiana di cui si parla sempre troppo a sproposito commentando le tante pellicole attuali, tutte piatte e cartacarbone l’una dell’altra.

Vi viene in mente una commedia imperniata su un prete che non sia messo alla berlina o “fiction style” con culto dei santi annessa?

Si indaga in una commedia che resta esilarante e spassosa sul tema dell’esistenza, la caducità delle cose e la prospettiva da cui percepiamo il mondo, il tutto con leggerezza e persino spunti di commozione: complimenti.

Senza gli attori giusti non si chiude il cerchio però, e Falcone sa mettere frecce preziose al suo arco. Il cardiochirurgo senza dubbi, tutto lavoro, determinazione e “progressista” è un fantastico, ancora una volta, Marco Giallini.  Suo figlio Andrea (studente di Medicina) da un po’ è strano, e le continue uscite di casa senza mai dire dove si rechi, insinuano il dubbio nel padre e nella madre ( Laura Morante invece non esce dal suo ruolo di moglie frustrata e che affoga i dispiaceri in qualche goccio d’alcol: sempre in chiave azzeccata comunque) che sia gay.

E che problema c’è? L’apertura mentale è di casa…sempre che il ragazzo invece di una scelta di sessualità, non cerchi una scelta di spiritualità, farsi prete è davvero troppo anche per il chirurgo illuminato. "E' un mestiere anacronistico, è come se si mettesse a fare lo spazzacamino o lo zampognaro. Io non lo voglio un figlio zampognaro!"

La scintilla in Andrea l’ha accesa un prete giovane, carismatico e fuori dagli schemi. Don Pietro è un ispirato Alessandro Gassmann che inanella ancora una bella interpretazione dopo quella de “Il nome del figlio”.

Chissà quanti di noi avrebbero voluto incontrare un prete come il Don Pietro di “Se Dio vuole”. Troppo disponibile con i suoi ragazzi, troppo adorato dai suoi parrocchiani, troppo perfetto questo Don per essere vero. Ci deve essere qualcosa di losco dietro tanta “perfezione” si deve esser detto Tommaso. Smascherarlo servirà a far rivedere ad Andrea la sua posizione. Parte così il piano d’attacco del chirurgo che per  approcciare il prete infarcisce la sua vita di mille bugie.

Il plot è ben architettato da parte del regista che è  cosceneggiatore insieme a Marco Martani e gli altri personaggi sono funzionali al racconto. Edoardo Pesce è un riuscito genero di Tommaso. Agente immobiliare,è insieme alla moglie Bianca(Ilaria Spada), l’altra faccia della famiglia. Basico e sempliciotto è mal sopportato da Tommaso che già è chiamato suo malgrado a digerire quella figlia così lontana dai suoi canoni.

Impossibile raccontare di più senza rovinare la voglia di scoprire questa amabile commedia. Esco dalla sala avvolto da sensazioni contrastanti e tutte positive. Finalmente un film che vorrei che vedessero in tanti. L’evasione non coincide con l’assenza di una linea forte, tutt’altro.

Un plauso ancora va alla durata del film. 87 minuti sono più che sufficienti per tirar fuori qualcosa di buono senza sequestrare lo spettatore, di film maratona sono un po’ stanco!                                   

 

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