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Paddington 2, la recensione del film

Mercoledì, 08 Novembre 2017 22:36

L'orsetto Paddington è tornato! Innamorati al primo incontro 3 anni fa, Paul King e soci c'hanno stregato anche stavolta: non era facile ma ci sono riusciti.

Ispirato ai libri della serie L'Orso Paddington di Michael Bond, scomparso nel luglio scorso a 91 anni, Paddington 2 è l'azzeccato sequel di un film chesi conferma delizioso come il precedente. Detto per inciso, in sala stavolta per l'anteprima stampa c'erano anche dei bambini oltre ai giornalisti. Entrambe le categorie sono sfilate dalla sala col sorriso stampato in faccia, come il sottoscritto.

LA TRAMA

L'orsetto nato in Perù e inviato a Londra dall'amata zia Lucy per sfuggire ad un devastante terremoto, si è ambientato alla grande nella famiglia Brown, e di questo sapevamo,ma così pure nel suo quartiere di residenza. E' il membro più apprezzato e coccolato di Windsor Gardens. Il suo fare affettuoso ed estremamente educato l'hanno fatto amare da tutta la comunità. Zia Lucy è prossima a compiere 100 anni e Paddington vuole celebrarne al meglio il compleanno con "il regalo perfetto". Si imbatte in un vecchio libro pop up presso un antiquario di Portobello Road e sa che proprio quello sarebbe perfetto. Il problema è il costo ma Paddington non si da per vinto e per questo va subito a caccia di un lavoro. Il volume però nasconde un segreto che fa gola a qualcun'altro. Un ladro lo ruberà prima che l'orsetto possa comprarlo e nel tentativo di bloccare il manigoldo, sarà proprio lui, ad esser accusato ingiustamente del furto.

GLI ELEMENTI DEL FILM

Una caccia al ladro, un antico libro da decifrare alla "Codice Da Vinci", un penitenziario pronto a diventare la più dolce delle pasticcerie ed il solito orsetto dalle buone maniere sono gli elementi principali di Paddington 2. Ritmo serrato, purezza, divertimento e humor inglese sono alla base di una storia di amicizia e buoni sentimenti di cui facciamo finta di non avere più bisogno e che nessuno sembra più voler proporre.

La magia del Paddington cinematografico è tutta qua. Tornare a raccontare di come la gentilezza e l'educazione possano cambiare il mondo, almeno quello che ci ruota intorno. Ti apre il cuore non dimenticando che siamo nel 2017 e che siamo diventati fin troppo cinici per farci abbindolare da una storiella tutta e solo tenerezza.

Hugh Grant, la vera rivelazione di questo episodio nei panni (moltissimi panni davvero) del cattivo di turno, non aveva visto Paddington quando gli fu offerto il ruolo, ma anche lui deve aver pensato la stessa cosa oltre ad aver incassato un bell'assegno. "L'ho ammirato immensamente. E' piuttosto difficile fare dei film per bambini senza cadere nel sentimentale e nello sciocco, e sono cose da cui Paul King si è tenuto intelligentemente alla larga".

Ispirato chiaramente a "Mr. Smith va a Washington", si rifà a "Toy Story 2" nell'idea di sequel e cita il Woody Allen di "Misterioso Omicidio a Manhattan".

Il cast è pressochè confermato. Bella e affiatata la coppia Bonneville/ Hawkins nei confermati signori Brown. La voce italiano dell'orsetto dal cappello rosso è ancora di Francesco Mandelli. Le new entries sono il già citato Hugh Grant, in gran spolvero, molto esilarante ed autoironico, ed un fantastico Brendan Gleeson nel galeotto e chef senza vocazione Nocche McGinty. 

DA NON PERDERE           

Se Hugh Grant parla di film per bambini, e non si può contraddirlo, bisogna aggiungere che i grandi lo ameranno ancora, come già accaduto nel primo Paddington. Dal 9 novembre nei cinema, andate da soli o in famiglia e vi divertirete, ne siamo certi.

di Alessandro Giglio

Paddington 2: il trailer ufficiale

 

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