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L'isola dei cani: recensione e trailer

Martedì, 24 Aprile 2018 21:18

Dal 1 maggio al cinema "L'isola dei cani" il nuovo regalo di Wes Anderson al cinema

 

E' stato proiettato in anteprima mondiale come film d'apertura della68° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino ma arriverà nei cinema italiani solo il 1 maggio prossimo, nel giorno del 49esimo compleanno di Wes Anderson, L’isola dei cani, ultima fatica del cineasta texano. A quattro anni dal fortunatissimo Grand Budapest Hotel, ma anche soprattutto a nove da Fantastic Mr. Fox, la sua perla d'animazione in stop-motion.

Nel tour di promozione il regista si è affacciato nel Belpaese a Bologna e Roma nei mesi scorsi. Per volere dello stesso Anderson, la prima proiezione italiana è stata riservata agli studenti di animazione e cinema, in particolare a chi sta studiando per far divenire la stop-motion la propria professione.
In realtà erano solamente in sei (la classe al completo dell’unico corso ufficiale esistente in Italia)gli studenti specifici di animazione stop-motion , quelli dello IED Roma.

LA TRAMA DEL FILM

Un pò l'odio atavico verso i cani in contrasto con la passione per i gatti, un pò una terribile malattia infettiva che ha colpito la popolazione canina di Megasaki City, ed ecco che il sindaco della città emana un decreto di espulsione per i cani della città.

Atari Kobayashi, padroncino di un cane allontanato nell'isola, nonchè figlio adottivo dello spietato sindaco di Megasaki City, non ci sta. Si imbarca sul suo piccolo aereo in direzione dell'isola discarica in cui i cani vengono abbandonati a se stessi alla ricerca del suo fido Spot.

COME NASCE IL FILM

L’idea del film è iniziata con un mix di imput condivisi tra Anderson ed i suoi collaboratori Roman Coppola, Jason Schwartzman e Kunichi Nomura: i cani, il futuro, le megadiscariche e i film giapponesi.  Wes Anderson ha affermato di recente:  “Volevo fare qualcosa di futuristico. Volevo un branco di cani alfa che fossero tutti i leader contemporaneamente. E volevo far vivere questa storia in una terra sconfinata fatta di spazzatura. Amo il Giappone e  il cinema giapponese  e volevo fare qualcosa che fosse davvero ispirato ai film giapponesi, ma che si mescolasse ai film che hanno i cani come protagonisti.”

LE VOCI ORIGINALI

Nel film i personaggi giapponesi parlano la propria lingua (con sottotitoli ovviamente), i cani invece si esprimono in inglese e le voci originali sono una carrellata di nomi illustri: Bill Murray, Bob Balaban, Jeff Goldblum, Bryan Cranston, Liev Schreiber, Greta Gerwig, Tilda Swinton, (questi quelli che hanno accompagnato il regista) cui si aggiungono Edward Norton, Scarlett Johansson, Harvey Keitel e pure Yoko Ono... può bastare?

CI PIACE

Un film che potrà esser apprezzato anche dai più piccoli sebbene i veri destinatari siano gli adulti. Siamo di fronte ad uno tra i più "politici" tra quelli di Wes in cui il fulcro è la tematica del diverso e dell'emarginazione forzata. La ghettizzazione nell’isola - spazzatura non lascia dubbi sull'interpretazione che il regista vuol dare. Il pregio più grande è quello di aver saputo fondere tanti elementi alla perfezione con umorismo e dialoghi che da densi e fitti lasciano spazio a silenzi che lasciano riflettere e riposare lo spettatore. Visivamente affascinante e con la riconoscibilità immediata del suo autore, L'isola dei cani a nostro giudizio resta una visione da non perdere.

di Alessandro Giglio

 

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