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Juliet Naked - Tutta un'altra musica: la recensione

Giovedì, 06 Giugno 2019 18:50

Dal 6 giugno al cinema un film che c’è piaciuto molto: Juliet Naked.

 

Tratto dal romanzo di Nick Hornby Tutta un’altra musica, Juliet Naked è firmato dalla regia di Jesse Peretz, membro fondatore della band Lemonheads, e già da di versi anni al lavoro dietro la macchina da presa.

E’ proprio la musica la miccia che innesca la trama di questo film divertente, che amalgama diverse tematiche con intelligenza e lasciando allo spettatore tanti spunti interessanti.

I protagonisti sono Annie ( interpretata da una incantevole Rose Byrne) e Tucker ( Ethan Hawke). Lei vive nel piccolo borgo di Sandcliff e lavora nel museo della cittadina costiera. Non è sposata ma fa ormai coppia fissa con Duncan ( l’irlandese Chris O’Dowd) con cui convive senza avere figli. Il suo compagno invece è un professore decisamente ossessionato da un cantante indie anni ‘90 dalla parabola assai breve e misteriosa.

Parliamo di tale Tucker Crowe che sforna un solo album osannato da una nicchia di estimatori che vedono in quel disco un lavoro di grande ispirazione per tanti altri gruppi arrivati dopo di lui. Poi scompare misteriosamente dalle scene. Si stava esibendo in un live quando, scappando nei camerini per una sosta in bagno, non fa più ritorno sul palco. Da quel momento di lui non si sa più nulla, dove abiti, cosa faccia, né il motivo di questa misteriosa uscita di scena. Duncan ha perciò messo su un blog di pochi ma accaniti fans che cercano di indagare sul loro idolo.

La cosa buffa è che a stanare Tucker Crowe sarà proprio Annie, entrata nel blog per manifestare tutto il proprio dissenso riguardo all’entusiastica recensione rilasciata da Duncan a proposito di una demo acustica dell’album ritrovata da poco.

La corrispondenza tra Annie e Tucker da quel momento si fa sempre più fitta, così come sempre più precario si fa il rapporto tra lei e Duncan che alla fine sceglie di lasciarla. Annie e Tucker alla fine si incontreranno e quell’istante cambierà le vite di entrambi. Non sveliamo altro….

E’ difficile spiegare cosa conquisti in Juliet Naked perché la chiave di volta sta tutta nella leggerezza con cui si raccontano temi tutt’altro che banali. Tra una risata e l’altra condita di situazioni agrodolci, il film ci parla di quanto siamo disposti a rischiare nelle nostre vite. Quanto mettersi davvero in gioco sia estremamente difficile e quanto sia difficile ammettere che non ci abbiamo quasi mai provato sul serio. Lo fa senza saccenza e senza mai risultare pesante.

E’ anche una riflessione sull’arte ed il rapporto spesso conflittuale tra autore e fruitore. Dietro lo stralunato ed efficace O’Dowd, soprattutto quando si scaglia contro il suo idolo, in fondo c’è molto più di una banale gag.

Una commedia azzeccata perché giocata su ritmi pacati ma con i giusti guizzi. Merito di una brillante sceneggiatura ed anche di un cast in cui nessuno spicca sugli altri ma tutti sembrano davvero remare in una sola direzione.

Di Alessandro Giglio

    

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