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"The Water Diviner", l'8 gennaio arriva al cinema l'esordio alla regia di Russel Crowe

Mercoledì, 31 Dicembre 2014 13:33

C’è sempre attesa per un nuovo film che vede all’opera Russel Crowe, se quello in questione rappresenta anche l’esordio alla regia per l’attore australiano, possiamo parlare di piccolo evento.

Eagles Pictures presenta “The Water Diviner”, in arrivo nei nostri cinema l’8 gennaio e tratto dal romanzo omonimo ad opera di Andrew Anastasios e Meaghan Wilson-Anastasios, edito in Italia da Piemme Edizioni.

Le vicende che ci catapultano nel 1919 in Turchia (dove fatta eccezione per le scene al Topkapi, Moschea Blu e poco altro si è girato appena) sono frutto delle ricerche sulla storia australiana di A. Anastasios. Fu lui a scoprire una lettera di un Colonnello della Commissione Imperial War Graves in cui si legge : “Un vecchio è riuscito ad arrivare qui dall’Australia, per cercare la tomba di suo figlio”.

La Grande Guerra è terminata da un anno e Joshua Connor e sua moglie, agricoltori australiani, vivono dilaniati dal dolore per la perdita dei tre figli, caduti nella battaglia di Gallipoli in Anatolia. Quando la moglie pone fine ai suoi dolori suicidandosi, Joshua non vede all’orizzonte nessuna altra possibilità se non quella di onorare la promessa fatta alla moglie: riportare i corpi dei figli a casa e seppellirli ora accanto alla madre.

Il nucleo del film è tutto nella ricerca di un uomo che non si da mai per vinto, ostinato e caparbio come forse solo un padre sa essere. Non sarà un viaggio facile il suo, costretto a scontrarsi con la burocrazia che lo vuole allontanare da quelle zone di guerra e dalla oggettiva mancanza di indizi precisi. Saranno però le sue doti di rabdomante a venirgli incontro insieme all’aiuto che arriva dalle persone che più gli sembrano lontane per cultura e tradizione.

Mondi distanti anni luce che sapranno combaciare nella figura della proprietaria dell’Hotel presso cui Joshua alloggerà. Ayshe, bella, caparbia e gentile è ella stessa vittima del conflitto con un marito che non è più tornato.

Olga Kurylenko e Russel Crowe

L’aiuto arriverà pure dai nemici d’un tempo con l’eroe turco Hasan (Ylmaz Erdogan)pronto a sostenere le ricerche dell’uomo, spinto da un senso di rispetto che travalica ogni risentimento.

Un viaggio che li accomunerà, uno alla ricerca della possibilità che uno dei tre figli sia insperatamente sopravvissuto, l’altro per porre freno all’avanzata greca in terra turca.  

Il film ha quella carica epica che appartiene forse a storie di un’altra epoca ma che malgrado alcune melensaggini sa tener viva l’attenzione dello spettatore in una vicenda in cui pure l’avventura è basilare.

Crowe è calato efficacemente  nella parte ed Olga Kurylenko (la vedremo presto nello spy thriller “The November Man” al fianco di Pierce Brosnan) nella parte di Ayshe non gioca tutto sulla sua innegabile bellezza, sono il suo lato misterioso e la forza che sa infondere al personaggio a vincere. Ylmaz Erdogan e Cem Ylmaz completano il quadro di un cast che è affiatato e ben diretto.    

Buona la prima si direbbe per l’attore premio Oscar attualmente impegnato sul set di “The nice guys” insieme a Ryan Gosling, diretto da Shane Black (Iron Man 3). Manca ormai poco per farvi una idea voi stessi.

 Buon 2015 al cinema!

 

 

 

Clip "Il mulino a vento"

 

 

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