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Mostre arte Roma : l'arte newyorkese di oggi

Domenica, 02 Giugno 2013 00:49

Siamo sempre stati abituati ad una costante “guerra” tra ciò che definiamo “vecchio” e ciò che identifichiamo come “nuovo”. La storia della letteratura, della musica, della civiltà è un continuo sperimentare nuove forme espressive che nascano per reazione da quegli stili o dai quei modi di pensare ormai visti come consolidati e del tutto approfonditi. Altre volte è l’innovazione a far  tremare di paura coloro che sono convinti che il “vecchio” ed il “nuovo” non possano coesistere, che necessariamente siano l’uno l’esclusione dell’altro.

Ancora una volta è l’arte che ci viene incontro e ci permette di abbandonare le paure per lasciarci andare alla sua contemplazione come principio di grande commozione ed umanità. La coesistenza di “antico” e “avanguardia” è, non solo possibile, ma anche- e aggiungerei soprattutto- un’opportunità di comprendere il vecchio in relazione al nuovo ed il nuovo in relazione al vecchio. Il Palazzo delle Esposizioni di Roma è l’illuminante prova concreta che tutto ciò è possibile. Dopo il grandissimo successo della mostra temporanea “Guggenheim. L’avanguardia americana 1945-1980” della scorsa primavera, il Palazzo delle Esposizioni torna a colpirci con la mostra “Empire State. Arte a New York oggi”, ospitata dal 23 aprile al 21 luglio 2013.

La rassegna intergenerazionale -come si sono divertiti a definirla molti critici- propone al pubblico delle opere di venticinque artisti newyorkesi, più o meno affermati e noti al grande pubblico, molte delle quali inedite ed ha come obiettivo quello di mostrare come gli artisti nativi della Grande Mela vedono il rapporto tra la loro città, ormai capitale globale, ed il resto del mondo. Interessante ospitare una tale mostra a Roma, che ha svolto per secoli il ruolo che attualmente svolge New York, ovvero quella di capitale del Mondo, riflettendo profondamente sul concetto di agglomerato e di stile di vita urbano, concetto che muta molto velocemente nel mondo globale contemporaneo.

Le opere ospitate dalla rassegna celano una pessimistica sfumatura catastrofica che sembra associare ulteriormente New York a Roma: la consapevolezza che la fama e la centralità della città sono destinate ad implodere, un po’ come era successo a Roma dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

Consiglio vivamente di visitare questa rassegna perché non costituisce solamente un arricchimento culturale notevole, ma soprattutto un grandissimo spunto di riflessione sul mondo contemporaneo e sul rapporto realmente esistente tra uomo e città e tra individuo e comunità globale. “Empire State” è un vero e proprio invito a non rifiutare per partito preso il “vecchio” e a non temere a priori il “nuovo” . E’ quanto di più contemporaneo ci sia non per l’anno di realizzazione di alcune opere o per le tecniche esecutive, ma perché supera la tendenza del mondo moderno fino agli anni Sessanta del Novecento a riconoscere l’ammirazione dell’antico come pericoloso ostacolo per l’innovazione e lo sviluppo.

La rassegna è ospitata dal Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 23 aprile 2013 al 21 luglio 2013 ed è curata da Norman Rosenthal ed Alex Gartenfeld.

Maggiori info su www.palazzoesposizioni.it

 

Novella Rutigliano

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