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Il viaggio : un'esperienza teatrale

Mercoledì, 26 Giugno 2013 12:39

E' stupefacente osservare quanto possa essere collaborativa un'esperienza teatrale. Ventidue ragazzi che insieme con la sola forza della volontà e della conoscenza, hanno messo in scena uno spettacolo da pelle d'oca. Ventidue ragazzi aiutati dalla mitica Sonia Ferrarotti che hanno “spazzato il palco”, montato la scenografia, creato vestiti e gestito trucco e parrucco senza aiuto altrui.

Cantami o musa, dell'uomo.

Spettacolo improntato in un viaggio infinito del sapere, del conoscere, del diverso,che ripercorre  in chiave apparentemente moderna il viaggio di Ulisse.

Introdotto da una breve lettura in greco ed in italiano dei primi canti dell'odissea, i ragazzi si sono messi in gioco raccontando l'importanza del viaggiare sotto tutti i punti di vista: impersonificandosi nei protagonisti dell'odissea hanno cercato di ricostruire i passaggi fondamentali del viaggio di Ulisse passando dall'episodio delle Sirene a Scilla e Cariddi e imbattendosi in una scena piuttosto comica: dei ragazzi si trovano in Grecia e devono trovare il loro campeggio estivo; durante il loro cammino incontrano una ragazza dall'aspetto greco e tentano di chiedere a lei dove si trovi il loro campeggio. In questo passaggio si può notare infatti una leggera ironia sullo studio scolastico del greco antico. Inutile infatti studiarlo se poi non serve nemmeno a parlare con persone autoctone, poiché nel corso dei secoli la lingua è cambiata.

La scena va avanti e vengono aperte varie parentesi di attualità raccontando da un punto di vista molto singolare, ad esempio, l'elezione del nuovo papa Francesco, sollecitando il pubblico a sorridere davanti a cotanta comicità.  Successivamente il finale del viaggio viene trasformato in una divertente corrida: a coppie i ragazzi si sono cimentati nel rappresentare una scena in modi diversi e divertenti, dal parlare il farfallino al cantare in versione musical, al recitare in varie lingue: un giovane ragazzo entra su un autobus e si siede; arriva il controllore e non avendo pagato il biglietto Ulisse il ragazzo non sa dove andare, e pensa di passare sotto i sedili, nascondendosi in basso. Lì trova una signora che infastidita e insospettita chiama il controllore perché c'è un uomo sotto le sue gambe. Tutto si risolve bene, ma se non ci fosse stato l'autista, Ulisse se la sarebbe vista brutta.

Questo breve sketch si è ripetuto per 4 volte sotto l'acuta vista di un giovane regista che alla fine delle performance teatrali e canore esclama:“Ok, ragazzi, andate a casa, prendiamo quelli del Joyce”. Altra parentesi comica che sottolinea l'enorme rivalità benevola tra le due scuole, Foscolo e Joyce, che va avanti da almeno un quarto di secolo, suscitando riso dal pubblico in sala; si è notata infatti una rilevante presenza di studenti e genitori di ragazzi appartenenti al Joyce che al sentire la propria scuola nominata si son sentiti chiamati in causa e in dovere di applaudire per la loro parte.

Terminato il viaggio i ragazzi spiegano al pubblico in teatro l'importanza della strada che si percorre durante il viaggio e non della meta finale, citando anche Socrate.

Un grande plauso ai ragazzi del laboratorio teatrale 2013 del Liceo Classico Ugo Foscolo:

Nicole Antonellis                                                
Diana Caileanu
Giorgia Castello
Alessandro Conti
Daniele Cruciani
Flavia Daniele
Sara Di Mauro
Lorenzo Durante
Ludovica Fineo
Lucrezia Limina
Giulia Manna
Martina Marignani
Giuditta Maselli
Simona Murè
Elisa Pace
Arianna Paparelli
Giorgia Pellicciotti
Tommaso Sacconi
Sara Scarmozzino
Cristina Vacros
Eleonora Vinci
Luna Zanda

Bravi ragazzi.

Marta Carlini

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