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Musica dal vivo : è sempre più semplice

Lunedì, 07 Ottobre 2013 19:51

"E' fatta! Anche alla Camera è passato il Decreto contenente la norma che facilita la musica (e lo spettacolo) dal vivo! Da oggi in Italia è più facile fare, produrre, ospitare, eseguire e ascoltare Musica dal Vivo. E' solo un primo, ma importantissimo passo! Da domani si riparte con la campagna #piumusicalive : diritti d'autore, semplificazione per grandi eventi, sicurezza, fiscalità e figura giuridica del musicista. 

Grazie a tutti. 

it has only just begun!"

Questa è esattamente la notizia che ci comunica Stefano Boeri

Una bella vittoria, che vogliamo divulgare e che vi raccontiamo in maniera molto semplice attraverso un piccolo retroscena.

Radio Libera Tutti si occupa intensamente di musica, spesso di musica emergente. In questi periodi ci è spesso capitato di imbatterci in gruppi emergenti italiani, che non potevano non lamentarsi dello scenario che ogni sera gli si para davanti. Nei locali, nei club, nei luoghi dedicati alla musica dal vivo. Il problema è di matrice culturale, questo è evidente (e scontato), ma da qualche parte si deve iniziare a risolverlo, su questo concordiamo tutti. Lo abbiamo approfondito in molte interviste, nei nostri show che si occupano di musica (qui i Podcast).

Spinti da questa attenzione, abbiamo firmato una petizione che riguardava la semplificazione delle procedure di regolarizzazione delle esibizioni dal vivo nei locali commerciali (..forse l'80% della musica dal vivo del nostro paese). Era molto macchinosa, dispendiosa e scoraggiante. Poco tempo dopo (1/08/2013) la firma arriva il primo riscontro da chi la petizione l'aveva proposta:

"Oggi a Roma il Presidente della commissione cultura del Senato Andrea Marcucci ha presentato, insieme ad un gruppo di senatori della commissione, un emendamento al decreto del Fare che il Governo discuterà nei prossimi giorni al Senato, che recepisce la nostra petizione per l’autocertificazione per i locali che fanno musica dal vivo al di sotto del tetto dei 200 spettatori. 

E’un primo importante successo. 

Adesso auguriamoci che l’emendamento venga accettato e inserito nel decreto. 

Ma la cosa più importante è che non solo il Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, ma anche un folto gruppo di senatori e deputati – e in primis Roberto Rampi e Francesca Bonomo che hanno dato grande impulso a questa proposta e hanno preparato gli emendamenti- stanno impegnandosi a fondo per la musica dal vivo. 

Per una legge che, a costo zero per lo Stato, moltiplicherebbe i luoghi -e il lavoro- per chi la musica la fa, la ospita, la produce e la distribuisce. 

Avanti così!"

Il 25 Settembre 2013 arriva la seconda comunicazione:

"Qualche minuto fa, il Senato ha approvato il Decreto valore Cultura presentato del Ministro Bray, Un decreto che comprende la norma che introduce una semplice autocertificazione da consegnare in Comune, al calvario di licenze e autorizzazioni oggi necessari per organizzare un concerto con meno di 200 spettatori entro le 24. 

Il Decreto deve essere approvato dalla Camera entro l'8 ottobre. Da quel giorno in Italia sarà più facile produrre, suonare, ospitare ed ascoltare musica dal vivo. Una linfa vitale che dà lavoro e diffonde cultura a migliaia di cittadine e cittadini italiani. 

È un primo importante passo per rendere più libera la musica dal vivo. 

Ringrazio voi, ovvero i 36mila firmatari che hanno sostenuto la petizione al Ministro Bray il quale nel Giugno scorso ha lanciato la proposta dell'autocertificazione. Ringrazio tutti i media che hanno sostenuto la nostra campagna.Ringrazio il Ministro che ha subito risposto alla petizione e seguito con attenzione l'iter dell'emendamento. Ringrazio i numerosi senatori e i deputati che hanno costruito le condizioni per questo voto - a cominciare dal Presidente della Commissione Cultura del Senato Andrea Marcucci e dai deputati Rampi, Bonomo e Costantino.

Ringrazio le associazioni come l'Arci, Assomusica, Mei, Anci e le amministrazioni comunali come Udine e Portogruaro che hanno sostenuto con forza questa battaglia.

Da domani la sfida per moltiplicare le occasioni di musica dal vivo - nel rispetto di tutti: musicisti, utenti, residenti- prosegue. Prosegue su altri temi cruciali per la musica dal vivo, come quello delle tariffe per il diritto d'autore (a partire da un Ordine del Giorno approvato dal Senato che impegna il Governo), della semplificazione delle procedure di autorizzazione per i grandi eventi musicali, della richiesta di un nuovo statuto giuridico per i lavoratori del pubblico spettacolo.

La sfida è quella di redigere una “Carta della Musica dal vivo” da condividere con i protagonisti della scena musicale italiana e da usare come manifesto per agire con efficacia su singoli aspetti della filiera della musica e sulle norme che la regolano.

Ma permetteteci di dire che da oggi, con una musica più libera, l'Italia tutta è un po' più libera. E ricca. E felice.

Grazie,

Stefano Boeri"

Questo è quello che è successo. Una procedura molto lineare ed apparentemente anche veloce, frutto della volontà, della forza d'animo e della determinazione di molte persone.

Scrivo "apparentemente veloce", perché nella realtà delle cose (band che si propongono, locali che fanno musica dal vivo e annessi locali con l'industria discografica), messi al confronto con altri paesi della presunta madre Europa, siamo mille anni indietro. Anni luce.

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