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“Uno sguardo dal ponte”: quando gli immigrati eravamo noi

Domenica, 21 Gennaio 2018 10:58

Lo spettacolo in scena al Teatro Tor Bella Monaca riflette la realtà degli italiani emigrati a New York negli anni 50

I fenomeni di immigrazione non riguardano solamente il Ventunesimo secolo e le decine di migliaia di persone che ogni giorno sbarcano sulle nostre coste per fuggire le persecuzioni e la fame. Non passa giorno in cui da qualche pulpito politico nostrano si senta dire: “Rimandiamoli a casa” oppure “gli immigrati ci rubano il lavoro e violentano le nostre donne”.

Facciamo allora un passo indietro e spostiamoci negli Stati Uniti, più precisamente a New York, negli anni 50 del ‘900. A quel tempo, eravamo noi italiani a cercare fortuna negli States: lavoro in Italia non ce n’era e la guerra aveva distrutto un Paese che solo qualche decennio più tardi sarebbe divenuto all’altezza delle altre grandi nazioni mondiali.

Gli italiani che emigravano a New York svolgevano i lavori più umili e rischiavano in qualsiasi momento di essere arrestati per reato di clandestinità.
Uno sguardo dal ponte” descrive proprio questa realtà, fornendoci uno spaccato della dura vita di un immigrato italiano negli Stati Uniti che affronta le paure di un futuro incerto e i problemi di una famiglia qualsiasi.

Uno sguardo dal ponte web 04 Ph Samanta Sollima

Il protagonista, Eddy Carbone, impersonato da Sebastiano Somma, è un italiano che ormai ha trovato fortuna a New York. Vive in casa con la moglie e la giovane nipote. Una gelosia viscerale nei confronti della giovane ragazza scatenerà il putiferio, tanto da non permetterle di frequentare nessun uomo, per paura che le possa fare del male.

“Uno sguardo dal ponte” sarà in scena al Teatro Tor Bella Monaca di Roma il 21 gennaio 2018 alle ore 17.30.

Maurizio Costa

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