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AMADEUS: "SEMPRE SOGNATO CONDURRE. CORRADO E MIKE I MIEI MAESTRI"

Lunedì, 19 Maggio 2014 09:15

Lo abbiamo chiamato che stava a Piazza di Spagna e quello che abbiamo sentito è stato un Amadeus raggiante, pronto a ricominciare a giugno in Rai con il nuovo programma “Resa dei Conti – L’Intesa Vincente”.  Ci ha raccontato la sua storia, partendo dagli inizi in radio, fino ad arrivare al grande successo dell’Eredità, svelandoci quelli che sono stati i maestri che l’hanno ispirato nella sua carriera di conduttore televisivo.

Hai lavorato per tanti anni come Speaker radiofonico. Come è avvenuto il passaggio dalla radio alla televisione?

“Il mio sogno da bambino è sempre stato quello di fare il conduttore televisivo, essendo io cresciuto con la Rai di Corrado, Raffaella Carrà e Pippo Baudo. Ho quindi cominciato a fare radio in una piccola emittente di Verona  dove vivevo; una radio molto piccola, ma che mi è servita come palestra per iniziare questo mestiere. Poi ho fatto programmi in alcune tv locali, finché un giorno non mi chiamò Claudio Cecchetto e da lì sono partito con Radio Deejay e Deejay Television e poi dopo con Vittorio Salvetti il Festivalbar, e da lì è cominciato tutto”.

Quando hai iniziato la carriera di conduttore a chi ti sei ispirato? Chi erano i tuoi maestri?

“Erano due. Per il telequiz era Mike Bongiorno: secondo me era e rimane il re del quiz; lui aveva una liturgia nel condurlo, questo modo che aveva importato dall’America, ed io aspettavo il giovedì sera per vedere il Rischia Tutto. L’altro invece era Corrado. La sua ironia, la sua simpatia nel condurre le trasmissioni erano uniche.”

“Come è nata l’idea che ha portato alla nascita de L’Eredità e se ti aspettavi quest’enorme successo?

“Era il 2002 e la Rai cercava un telequiz per la fascia pre serale. Così insieme all’allora direttore Rai ci mettemmo a cercare e scoprii un format argentino che a me aveva affascinato molto soprattutto perché era fatto in cerchio, rispetto al quiz originale. Così lo testammo in estate, vedemmo che aveva subito dato ottimi riscontri, e da settembre è partito ; io ne ho fatte quasi cinque edizioni e da allora non si è mai più fermato. E’ stato il pre-serale più longevo della storia del quiz”

“Per un conduttore televisivo che tipo di programma dà maggiori soddisfazioni, il telequiz oppure altri generi tipo Buona Domenica o il Festivalbar, che tra l’altro hai presentato”

“A me piace molto fare il quiz, perché è un tipo di programma quotidiano.  A me piace entrare nelle case della gente tutti i giorni, mi piace intrattenere le persone, farle giocare e per questo  lo preferisco rispetto ad un programma che magari va in prima serata ma una volta alla settimana”

“Quiz che adesso riprenderai”

“Si, ricomincio con il quiz dal prossimo giugno su Rai 1 con reazione a catena. E vi invito non soltanto a guardarlo, ma anche a partecipare, chiamate la Rai così se venite riusciamo anche a giocare insieme.”

Noi ti facciamo un grande In Bocca al Lupo per questa tua prossima avventura, e ti ringraziamo per essere intervenuto ai nostri microfoni.

 

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