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Di Pillo ospite a Sport43: "Sykes via da Kawasaki, Lorenzo top per Ducati"

Giovedì, 05 Maggio 2016 10:56

Intervista a Giovanni Di Pillo, giornalista e voce storica del motociclismo, intervenuto nella puntata di lunedì 2 maggio di "Sport 43"

 

E' stato ospite dell'ultima puntata di Sport 43Giovanni Di Pillo, telecronista, giornalista e storico personaggio del mondo delle 2 ruote, che ha affrontato, insieme ad Emanuele e Marco, i temi più caldi della settimana e della stagione motociclistica in corso. Si va dal dominio Superbike a Imola di Chaz Davies, alla diatriba Rea-Sykes, passando per il trasferimento di Lorenzo in Ducati e l'annosa questione regolamenti.

Una chiacchierata interessante, nella quale sono state approfondite tante news dell'ultimo periodo. "Sykes si è stufato dell'ambiente del suo team - ha dichiarato Di Pillo durante la puntata - e ha già in mano un altro contratto lontano dalla Kawasaki". Questa possibilità aprirebbe infinite soluzioni di mercato nel mondiale Superbike - e non solo - poiché ci sono in ballo anche tanti altri nomi importanti (inclusi gli italiani Giugliano e Melandri). 

La lente d'ingrandimento, poi, si è spostata sull'ambiente Ducati, che sta vivendo una vera e propria rinascita, già dal 2015, con uno strepitoso Chaz Davies in Superbike. Ma la notizia del momento - forse dell'anno - è un'altra: l'approdo di Jorge Lorenzo, fresco campione del mondo, nel team Ducati Motogp. "Lorenzo è assolutamente l'uomo giusto - ha puntualizzato Di Pillo sulla questione - ed è incredibile la scelta che ha fatto Jorge di lasciare la squadra più vincente (Yamaha, ndr) che ci sia attualmente in Motogp. Forse avrei evitato di annunciarlo così presto, dato che sono state corse solo 4 gare in questo 2016".

Poi la questione si è incentrata sui regolamenti attuali, gestiti dalla Dorna. "Non giova a nessuno - ha concluso sempre Di Pillo - creare categorie che siano cloni di altre, nelle quali abbiamo moto di 250 cavalli con soli 170 chili di peso. E' una follia, oltre che assolutamente stupido. La Motogp, la Superbike e la Superstock sono praticamente identiche, non c'è differenziazione; moto molto pericolose, moto molto strane".