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Musica

Mira Live at RLT Unplugged 2014

Lunedì, 07 Luglio 2014 11:09

Mira, alias Maristella Croppo, è una giovane cantautrice romana. Senza gli Almanoir, il suo gruppo precedente, il 3 luglio è stata la protagonista del quinto appuntamento firmato RLT Unplugged 2014. Un altro bel live in acustico immerso nel verde

 

VIDEO DEL LIVE Di mira

 

FOTO DEL LIVE di mira

 

 

 

 

 

PER CONOSCERE GLI ALTRI ARTISTI DI RLT UNPLUGGED 2014

 

INTERVISTA A MIRA

Da prassi, abbiamo fatto qualche domanda alla cantante che si sarebbe esibita da lì a poco sul palco. Stavolta rispondere è toccato a Maristella Croppo, in arte Mira. Una breve ma intensa intervista prima del live.

Gli "Almanoir": dopo l'uscita dell'ep "The Bridge" non si hanno più molte notizie del gruppo. Che sta succedendo? Che cosa sta cambiando? Hai deciso di proseguire da sola del tutto oppure il progetto è ancora in piedi?

«Domanda interessante. Allora, gli Almanoir, per cause inerenti a percorsi di vita che sono sempre intricati e diversi, si sono fermati: il batterista è andato a New York, il bassista ed il chitarrista sono stati impegnati in altri progetti e quindi c'è stato un momento in cui io ho deciso di andare avanti con il mio nome. Musicalmente non si avverte la perdita del gruppo. Da adesso in poi andrò avanti con il nome "Mira" anche se poi spesso e volentieri ci saranno anche loro a suonare con me. Non abbiamo avuto problemi o discordie o mancanza di amore nel progetto, solo che ci sono altre urgenze lavorative e quindi, per dare il meglio e non levare niente a nessuno, abbiamo deciso di proseguire così. In realtà cambia la forma, ma la sostanza rimane quella.»

Quali sono i musicisti che ispirano la composizione dei tuoi brani? Tra questi c'è qualche donna?

«Come donne direi Björk anche se io non uso ancora l'elettronica, è una cosa che vorrei introdurre piano piano: è un mondo a sé, quindi vorrei studiarlo piano piano e lavorarci un po' sopra. Poi Tori Amos, Cristina Donà, Carmen Consoli e la prima Elisa, quella dei primi tempi, degli inizi. Diciamo che è lei che mi ha fatto proprio innamorare dello scrivere e del suonare.»

Per quanto riguarda i testi invece c'è qualche cantautore che ti fa da punto di riferimento? Anche chi c'è qualche figura femminile che influisce sulla tua scrittura?

«Io ascolto tanta musica straniera principalmente e mi piacciono molto i Radiohead, i Sigur Rós e soprattutto i Pink Floyd perché se non ci fossero stati loro, non ci sarebbe niente adesso. I testi in realtà sono sempre molto personali, nascono dal mio vissuto, dalle mie esperienze. Per quanto riguarda i cantautori mi piacciono molto Niccolò Fabi e Cristina Donà: sapessi scrivere così in italiano, lo farei. Per ora vado con l'inglese.»

Cosa stai covando per il futuro? Qual è il tuo sogno? Dove vorresti arrivare?

«Quello che mi piacerebbe fare è portare avanti il mio progetto nelle forme che prenderà, che possono variare, senza dover troppo scendere a compromessi. Mi piacerebbe un giorno riuscire a campare con questo lavoro, fare serate, andare all'estero. Questi sono gli obiettivi che mi sto ponendo adesso. Sto lavorando comunque a nuovi pezzi, sto lavorando al disco che però è una cosa un po' lenta perchè ogni giorno cambio idea (ride NdR). Però fondamentalmente è questo il sogno e spero che si realizzerà.»

 

Francesca Marini, per Radio Libera Tutti

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