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Musica

Brokenspeakers sul palco di nuovo insieme: la musica riprende vita

Mercoledì, 24 Maggio 2017 22:39

Sabato 20 maggio sono andato al concerto per i dieci anni dei Brokenspeakers e vedendoli sul palco mi è tornata in mente una frase che sento spesso negli ultimi anni: “la musica ormai è morta”. Beh, vorrei dissentire.

Ho visto cinque persone sul palco di nuovo insieme dopo tanto tempo, che si sono divertiti un botto e che ci hanno fatto cantare per più di due ore. La cosa più bella era il calore e la passione che trasmettevano, quello che solo una famiglia unita può diffondere. Bada bene, non parliamo di artisti che hanno sbancato grazie alla loro arte o grazie a un disco di platino, anche perché hanno iniziato in un periodo buio per l’hip hop italiano e quando hanno potuto i pezzi te li caricavano in free download o su youtube, ma stiamo parlando di cinque persone che qualche anno fa ebbero il coraggio di dividersi per perseguire ognuno il suo scopo personale, alcuni in campi diametralmente diversi. Senza forzare e corrompere quello che c’era di bello della loro storia di amicizia, cioè proprio i Brokenspeakers, solo per “cercare di sfondare” nel mercato musicale.

Poi sabato sera hanno deciso di riunirsi sul palco ancora una volta e ci hanno raccontato di nuovo le tappe della loro vita. Perché di questo si trattava, della loro vita. Ci hanno aperto le porte e ci hanno permesso di cantare insieme la loro storia, le loro paure, la loro rabbia e tutte le altre emozioni che li hanno portati dall’essere ragazzi di 24 anni circa, che rappavano per esprimere i loro sentimenti, a uomini di 10 anni più grandi che proprio grazie al rap si sono realizzati nella vita in attività completamente diverse tra di loro. Ripeto, non tramite il rap ma grazie alla costanza e alla dedizione che l’hip hop ti insegna. Ero sinceramente emozionato, perché da quello che hanno cantato sui dischi si capisce che ne hanno passate di brutte e hanno affrontato sfide in cui tantissimi possono rispecchiarsi, tra cui io. Ero emozionato perché vedendoli sereni e contenti sul palco mi hanno dimostrato che se ti spacchi il culo e ti impegni puoi realizzarti e puoi rialzarti da ogni batosta. Lì sul palco erano un simbolo di fratellanza, soprattutto di speranza.

Sabato 20 maggio sono andato al concerto per i dieci anni dei Brokenspeakers e ho visto la musica riprendere vita.

Di Giuliano Mormone.

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