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Invasione in Crimea : intervista a Di Pasquale

Mercoledì, 05 Marzo 2014 00:00

Pareva risolta, o in via di risoluzione, la situazione di disordine e di violenze in Ucraina, dopo la cacciata dell'ex presidente Yanukovich e con il governo a tempo presieduto da Yatseniuk e la presidenza in mano a Turchinov, fino alle prossime elezioni democratiche. Soprattutto dopo che la Rada aveva votato il ritorno alla Costituzione del 2004, la quale sanciva la Repubblica parlamentare anche in Ucraina. Ed invece non è stato così.

Dai siti più importanti e da testimonianze sul posto, il problema si sarebbe spostato in Crimea, dove la popolazione a maggioranza russofona e russofila sta protestando per avere maggiore indipendenza in quanto, appare stanca di essere considerata parte integrante dell'Ucraina, chiedendo addirittura un referendum di secessione. In barba alla legislazione interna, la quale già ascrive particolare indipendenza alla Crimea.

Molte informazioni non stanno filtrando e Putin torna ad essere un asso nella politica di controllo dei territori dell'ex Unione Sovietica.

Ne abbiamo parlato con Massimiliano Di Pasquale, particolare conoscitore dell'Ucraina e autore del libro "Ucraina, terra di confine" e l'ambasciatore italiano a Kiev, Fabrizio Romano.

IL PODCAST DELLO SPECIALE

Aggiornamento

Ieri, 16 Marzo, la Crimea ha votato in massa al referendum per essere ammessa alla Russia. UE e Stati Uniti non riconoscono la consultazione, giudicata come una farsa. Anche Kiev non vuole starci e chiede alla Crimea di tornare sui suoi passi. Intanto il governo della penisola chiede aiuto a Putin per accelerare le pratiche dell'annessione.

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