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The Bastard Sons of Dioniso : ospiti a Ve la Buttiamo in Cultura

Domenica, 23 Marzo 2014 17:51

Martedì 25 Marzo, abbiamo avuto The Bastard Sons of Dioniso ospiti a Ve la Buttiamo in Cultura per un'intervista sul nuovo album in uscita, dal titolo enigmatico, che per convenzione chiamiamo "The Bastard Sons of Dioniso"! Eccovi il podcast della puntata!

Il nuovo album dei Bastard sons of Dioniso è pronto. Scalzato lo stivale in due anni di tour con "Per non fermarsi mai" il trio ha raccolto idee ed impressioni culturali e sonore di questo periodo e le ha espresse in un disco rude, sintetizzando in chitarra basso e batteria, con l'ausilio delle tre voci che esplodono in ardite armonizzazioni, il loro modo di vedere la musica. A volte duro a volte sognante, questo lavoro rispecchia il loro sound carico e disincantato con una cura nei testi che va sempre perfezionandosi. Il titolo "c'é ma non si vede" celato in un rebus che compone la foto di copertina, in una sfida al decriptaggio mnemonico musicale e sensoriale.

L’album è impreziosito dalla presenza in “Trincea” dei Gnu Quartet  (nota formazione d’archi  già avvezza al rock avendo collaborato in passato con artisti quali Afterhours, PFM e Negramaro)  e dell’ecclettico artista Bugo, in veste di autore, nel brano “Ti sei fatto un’idea di me”.

Il disco, prodotto da Piero Fiabane per LP & Friends e Fiabamusic e distribuito da Artist First è stato registrato in Trentino nel 2013, e mixato e masterizzato da Gianluca Vaccaro al Terminal2studio di Roma nel gennaio 2014.

Biografia

THE BASTARD SONS OF DIONISO nascono come power trio nel 2003: Jacopo, Michele e Federico si conoscono già, sono a scuola insieme, ma suonano ciascuno in un gruppo diverso. Una sera d'estate partecipano ad una jam session in una baita e l’indomani decidono di formare un nuovo trio. Insieme trovano subito una sintonia e una naturalezza non indifferenti. 

Nel 2004 iniziano ad esibirsi dal vivo, apprezzati ovunque: sia in forma hard’n’roll (chitarra/basso/batteria), sia in unplugged con chitarre acustiche, nel quale ripropongono pezzi originali. 

Dopo migliaia di quintali di strumenti scaricati dal loro furgone, migliaia di chilometri macinati in giro per il Triveneto, migliaia di ore di sonno perse e altrettanti sbadigli in cantiere la mattina, nel 2009 approdano quasi per sbaglio in televisione. Proprio dove non avrebbero mai previsto di trovarsi. E invece di scappare, decidono che forse X-Factor può rappresentare l'opportunità per cambiare qualcosa, per iniziare a far conoscere il loro rock anche oltre le barriere provinciali. 

Arrivano secondi in finale e firmano un contratto con la Sony Music: esce un EP, L'Amor Carnale, disco d'oro con oltre 40.000 copie vendute.

Trascorrono l'estate del 2009 in tour, contemporaneamente registrano, con Gaudi nel ruolo di produttore artistico, il loro quarto album, In Stasi Perpetua, che rimarrà per alcune settimane nella top ten dei dischi più venduti. 

Sempre nel 2009 vengono premiati al Meeting Etichette Indipendenti come Band rivelazione dell’anno.

Continuano a girare in lungo e in largo l'Italia in tour e nel frattempo allestiscono uno studio in casa e si impegnano nella preproduzione del nuovo album, che comporta più di un anno di lavoro. Nella primavera del 2011 completano le registrazioni negli studi “Forward” di Roma, sotto la guida accorta del fonico Gianluca Vaccaro. Il risultato è “Per non fermarsi mai” uscito a novembre 2011.

Per i successivi due anni suonano l'album dal vivo in giro per l'Italia nel PER NON FERMARSI MAI TOUR, avendo inoltre la fortuna di suonare nei maggiori festival rock italiani come l'Heineken Jammin  e di essere opening act di artisti importanti come Ben Harper, Robert Plant e Green Day. 

A febbraio 2012 i TBSOD ricevono il premio A.F.I. (Associazione Fonografici Italiani) per il Miglior Disco Rock Indipendente del 2011.

Bastardi nel nome ma non nell'animo: TBSOD sostengono numerose iniziative benefiche, sono testimoni A.D.M.O (ass. donatori midollo osseo), prendono parte al supergruppo Rezophonic, con cui incidono il singolo "Ci vuole un fiore", che fa parte del progetto Rezophonic 2 - Nell'acqua, il cui ricavato andrà ad AMREF per la costruzione di pozzi d'acqua nel Kajiado in Africa.

Fra un live e l'altro (ad oggi i concerti sono oltre 450) si rinchiudono nel loro studio a registrare ulteriori idee per il successivo album e a gennaio 2014 ultimano le registrazioni del loro sesto disco, dal semplice titolo “The Bastard Sons of Dioniso”, sempre con il supporto del fonico Gianluca Vaccaro.

L'uscita del nuovo disco è prevista per il prossimo 8 aprile 2014 a cui farà immediatamente seguito un nuovo tour nella primavera-estate 2014. 

Non perdetevi questa straordinaria intervista ad uno dei gruppi Rock più forti e famosi dello Stivale!

 

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